Si prevede che la demolizione totale di San Siro susciterà un grande dibattito pubblico perché ha determinato alcuni importanti cambiamenti. I tanti confronti tra Inter e Milan hanno fatto nascere molta burocrazia o altri movimenti. I progetti del comune sembrano essere molto cambiati dall’inizio di questo progetto.

I motivi
Come riporta questa mattina la Gazzetta dello Sport, la scelta maturata dai due club milanesi di eliminare del tutto l’attuale e storico impianto di San Siro è stata definita in vista della relazione da sottoporre al Comune di Milano in vista del dibattito pubblico. Nello specifico a Milan e Inter veniva richiesto di riconsiderare l’indice volumetrico, che nel progetto originario era di 0,51 ed era ritenuto troppo alto, oltre che di tenere a mente la possibilità di un’ampia zona verde nei dintorni del nuovo impianto. Queste due richieste sono state le cause principali dell’ultima decisione di Milan e Inter di demolire definitivamente San Siro senza lasciarne neanche un ricordo: scelta che sicuramente sarà controversa e oggetto di discussione.

Il dibattito pubblico
Nelle prossime settimane sarà finalmente il momento del dibattito pubblico che dovrebbe andare a sbloccare le cose. Si terranno 10 incontri nei prossimi due mesi in cui verrà analizzata la proposta delle due società. Importante essere al corrente che quando il coordinatore del dibattito presenterà la sua relazione a Milan e Inter, i due club non sono tenuti obbligatoriamente da ciò che emerso durante i colloqui tra i cittadini. Le scadenze dunque sono ben definite: per novembre si cerca di ottenere l’ok definitivo, nel 2023 si punta alle autorizzazioni e a inizio 2024 si vuole far partire il quartiere. Il nuovo stadio potrebbe essere così pronto per la stagione 2027-2028: sicuramente bisognerà aspettare i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Il costo totale dell’operazione dovrebbe essere di 1,2 miliardi di euro.