Origi, pur essendo un buon giocatore nel Milan, non ha dato il massimo, avendo molti problemi fisici e non ha mai giocato da titolare o per giustificare ciò che il Milan ha fatto per lui.Ora che il belga sembra recuperato, è il momento di iniziare a essere decisivo.
Centoquattordici

Sono centoquattordici i minuti giocati in stagione dall’attaccante belga arrivato dal Liverpool a parametro zero nell’ultima estate. Divock è arrivato a Milano con un problema muscolare da smaltire e per questo motivo ha seguito una preparazione estiva diversa dai suoi nuovi compagni, improntata al recupero, che comunque l’ha portato a essere a disposizione per le prime due partite di campionato con Udinese e Atalanta in cui ha fatto due comparsate nei minuti finali.

Ecco, questa è stata la modalità dell’impiego di Origi in questi primi due mesi in rossonero: spezzoni a fine gara. E poi gli infortuni. In entrambe le occasioni in cui si pensava che il 27 potesse partire da titolare, con Sassuolo prima e Sampdoria poi, una ricaduta del problema muscolare ha fatto sfumare tutto con Origi che non ha più voluto tergiversare e ha raggiunto il medico della nazionale belga per andare verso il completo recupero.

Scommessa
Da dopo la sosta Divock sta gradualmente tornando ed è comparso negli spezzoni finali delle ultime tre partite con Chelsea, Juve e ancora Chelsea. Pioli però adesso ha bisogno di lui un po’ per avere soluzioni diverse in attacco e un po’ perchè Giroud, con 36 primavere sulle spalle, è arrivato alla tredicesima partita da titolare consecutiva (quindicesima se consideriamo anche la nazionale) e ha bisogno di respirare.

L’arrivo di Origi questa estate è stato paragonabile a quello di Olivier sia per l’investimento (a zero il belga e appena un milione il francese) sia per ruolo e provenienza. Il belga è un attaccante che magari non ha segnato tanto in carriera, anche perchè ha giocato poco, ma ha una grande esperienza e i gol li sa fare. Pioli ha bisogno di gol fatti ed esperienza e Origi deve avere questi