Pioli si sta giocando le sue ultime carte, ora a serio rischio. Il Torino per rilanciarsi: una sfida che sa di doppia rivincita quella in programma venerdì sera a San Siro per il Milan di Stefano Pioli.

Contro i granata, lo scorso 30 ottobre all’Olimpico, i rossoneri hanno conosciuto la prima sconfitta esterna della stagione in campionato dopo quasi un anno di distanza e sempre per via degli uomini di Juric hanno dovuto dire addio alla Coppa Italia.

Il gol di Adopo ai supplementari è stato uno dei primi montanti che hanno messo poi ko il Milan. Pioli si trova in quello che è probabilmente il momento più difficile della sua gestione e ora, con la sfida con il Tottenham alle porte, è chiamato a rialzarsi, anche per rientrare in corsa per un posto in Champions League.

Milan, Conte o De Zerbi i possibili eredi di Pioli


I rossoneri nelle ultime giornate hanno infatti dilapidato un prezioso vantaggio che li ha portati dal secondo al sesto posto in classifica e ora, contro i granata, sono chiamati a rialzarsi.

Ad aiutare la squadra potrebbe essere Zlatan Ibrahimovic, che potrebbe essere convocato per la sfida contro i granata. Nel frattempo però, se la situazione non dovesse migliorare, non è da escludere come il futuro di Pioli potrebbe cambiare.

La posizione del tecnico, sottolinea ‘Repubblica’, sarebbe in dubbio e il Milan starebbe già pensando ad un paio di alternative, se non per la stagione in corso almeno per la prossima. Due sono i nomi in particolare a cui la dirigenza starebbe pensando.

Uno è Antonio Conte, che ancora non ha rinnovato il suo contratto con il Tottenham e che sfiderà proprio i rossoneri in Champions League. Il problema maggiore è rappresentato dall’elevatissimo stipendio che il tecnico percepisce a Londra.

Altro nome sul taccuino della dirigenza è quello di Roberto De Zerbi. L’allenatore italiano sta sorprendendo alla guida del Brighton. Dopo essere approdato in corsa ai ‘Seagulls’ si sta facendo apprezzare Oltremanica per un calcio brillante ed efficace ed è in piena corsa per ottenere uno storico piazzamento in zona Europa.

Lo stipendio di De Zerbi è certamente più alla portata delle casse rossonere, ma il tecnico è blindato da una clausola rescissoria di 13 milioni di euro. Una cifra certamente alta, ma che il club potrebbe decidere di versare se le cose non dovessero tornare sui giusti binari.